Visita ortodontica
Antongiulia valuta denti, occlusione e crescita. È il momento in cui si capisce se il caso si gestisce meglio con il fisso, con gli allineatori o con una combinazione dei due.
Ortodonzia · Ragazzi e adulti
Gli allineatori trasparenti risolvono moltissimi casi, ma non tutti. Per i movimenti più complessi, o per i ragazzi che con un apparecchio removibile farebbero fatica a essere costanti, l'apparecchio fisso resta lo strumento più affidabile: lavora giorno e notte, senza dipendere dalla buona volontà.
Cos'è
L'ortodonzia fissa usa attacchi applicati sui denti e un filo che, con una forza leggera e costante, li accompagna nella posizione corretta. A differenza degli allineatori, non si può togliere: ed è proprio questo il suo punto di forza. Lavora di continuo e non dipende dalla costanza di chi lo porta — un vantaggio enorme, soprattutto con i ragazzi.
Non è l'apparecchio metallico di una volta vissuto come una condanna. È lo strumento giusto per i casi in cui serve un controllo fine del movimento dei denti: rotazioni importanti, denti molto disallineati, situazioni che gli allineatori da soli non gestiscono bene. La scelta tra fisso e trasparente non è una questione di moda — dipende da cosa serve davvero alla tua bocca.
Da noi l'ortodonzia la segue Antongiulia Mollo, odontoiatra specialista in Ortognatodonzia. Prima di qualsiasi apparecchio c'è sempre uno studio del caso: si parte da cosa serve correggere, e solo dopo si decide insieme con quale strumento — fisso, trasparente o, a volte, l'uno dopo l'altro.
Essendo fisso, non si toglie e non si dimentica. Per i ragazzi poco costanti è spesso la scelta più sicura: il risultato non dipende dalla buona volontà.
Rotazioni, denti molto disallineati, movimenti che richiedono un controllo fine: qui l'apparecchio fisso fa cose che gli allineatori da soli non fanno.
Fisso o trasparente è una decisione clinica. Antongiulia studia la tua bocca e propone lo strumento adatto — a volte i due percorsi si combinano.
Il Percorso
Antongiulia valuta denti, occlusione e crescita. È il momento in cui si capisce se il caso si gestisce meglio con il fisso, con gli allineatori o con una combinazione dei due.
Con scansione e immagini si definisce il piano: quali denti muovere, come e in quanto tempo. Te lo spieghiamo prima di iniziare, voce per voce.
Si applicano gli attacchi e il filo. Antongiulia spiega come tenerlo pulito e a cosa fare attenzione: una buona igiene, qui, fa parte della cura.
Ci si vede periodicamente per regolare l'apparecchio e accompagnare il movimento. Ogni controllo è un piccolo passo in più verso la posizione giusta.
Raggiunto il risultato, si rimuove l'apparecchio e si passa alla contenzione, per stabilizzare la posizione nel tempo. Un sorriso allineato vogliamo che resti tale.
Per chi è indicata
Quando i movimenti necessari sono troppo articolati per gli allineatori, il fisso offre il controllo che serve per farli bene.
Per chi farebbe fatica a portare gli allineatori con costanza, l'apparecchio fisso toglie il problema alla radice: lavora da solo.
Quando la priorità è la certezza del risultato più della discrezione, il fisso resta lo strumento di riferimento dell'ortodonzia.
Antongiulia dice
“Lo strumento giusto è quello adatto alla tua bocca, non quello di moda. A volte è trasparente, a volte è fisso — il mio compito è scegliere bene.”
Sono Antongiulia Mollo, odontoiatra specialista in Ortognatodonzia. La specializzazione presa nei tre anni dopo la laurea mi permette di guardare ogni caso per quello che è e di costruire il percorso su misura. Con i ragazzi, in particolare, l'apparecchio fisso è spesso la scelta più onesta: lavora con costanza anche quando la costanza, alla loro età, è la cosa più difficile da chiedere.
Prenota una visita ortodontica. Antongiulia guarda la situazione e ti dice con onestà qual è il percorso più adatto — fisso, trasparente o entrambi.