Prima valutazione precoce
Antongiulia osserva denti, palato e crescita del viso del bambino. Già intorno ai 5-6 anni si possono notare i primi segnali di una malocclusione in arrivo.
Bambini · Ortodonzia intercettiva
È l'ortodonzia che si fa da bambini, prima che la bocca finisca di crescere — orientativamente tra i 5-6 e i 12-13 anni. Serve a guidare lo sviluppo e a intercettare i problemi quando sono ancora piccoli: cogliere presto una malocclusione spesso permette di correggerla con terapie semplici, evitando trattamenti più lunghi e impegnativi da grandi.
Cos'è
Da bambini la bocca e le ossa del viso sono ancora in piena crescita. È una finestra che si apre una volta sola: finché lo sviluppo è in corso, si può guidarlo con interventi leggeri. È questo il senso dell'ortodonzia intercettiva — non raddrizzare denti già storti, ma indirizzare la crescita perché certi problemi non si formino affatto.
Intervenire in questa fase, tra i 5-6 e i 12-13 anni, significa spesso usare terapie semplici per evitare malocclusioni che, lasciate crescere, diventerebbero molto più complesse da correggere. A volte basta poco, al momento giusto, per risparmiare a tuo figlio un percorso lungo da adolescente o da adulto.
Da noi l'ortodonzia la segue Antongiulia Mollo, odontoiatra specialista in Ortognatodonzia con una grande passione per i piccoli pazienti. Non sempre serve intervenire subito: a volte la cosa giusta è solo tenere d'occhio la crescita e aspettare il momento opportuno. L'onestà, anche qui, viene prima di tutto.
Finché la bocca cresce, si può guidarne lo sviluppo. È un vantaggio che da grandi non si ha più — per questo il tempismo conta così tanto.
Intercettare presto una malocclusione permette di correggerla con terapie semplici, evitando trattamenti più invasivi in futuro.
Non sempre si interviene subito. A volte la cosa giusta è monitorare la crescita e agire al momento opportuno — te lo diciamo con onestà.
Il Percorso
Antongiulia osserva denti, palato e crescita del viso del bambino. Già intorno ai 5-6 anni si possono notare i primi segnali di una malocclusione in arrivo.
Non ogni segnale richiede un trattamento subito. Si valuta cosa conviene correggere ora e cosa è meglio solo monitorare, spiegandoti il perché.
Quando si interviene, si usano apparecchi semplici, adatti all'età, pensati per guidare la crescita senza pesare sulla vita del bambino.
Si segue lo sviluppo nel tempo con controlli regolari, perché la bocca cambia in fretta in questi anni. Così nulla sfugge al momento utile.
Concluso l'intervento precoce, si stabilizza il risultato. Se più avanti servirà una seconda fase ortodontica, si arriverà con una base molto migliore.
Quando valutarla
È l'età in cui una prima valutazione ortodontica ha più valore: si può guidare la crescita finché è in corso.
Morso aperto, incrociato o denti che non chiudono bene: segnali che vale la pena far guardare presto, anche se il bambino non se ne lamenta.
Succhiare il dito, respirare a bocca aperta, deglutire in modo scorretto: abitudini che, nel tempo, possono influenzare la crescita della bocca.
Antongiulia dice
“Con i bambini il tempo è un alleato: intervenire al momento giusto, con poco, vale più di qualsiasi trattamento complesso fatto troppo tardi.”
Sono Antongiulia Mollo, odontoiatra specialista in Ortognatodonzia con una passione per l'odontoiatria pediatrica. L'ortodonzia intercettiva è la parte del mio lavoro che amo di più, perché è quella in cui la prevenzione conta davvero: guardare la crescita di un bambino e capire quando basta poco per evitargli un problema grande domani.
Prenota una valutazione ortodontica. Antongiulia guarda la crescita e ti dice con onestà se serve agire ora o se è meglio solo tenere d'occhio.